Contributi allagamenti: il primo
elenco pubblicato in Internet NON contiene tutti i nomi dei risarciti
Elenco nomi
Per fare ulteriore chiarezza in merito all'elenco dei cittadini che hanno già
ricevuto la lettera con la somma ritenuta congrua per il contributo per i danni
degli allagamenti del 26 settembre scorso, pubblicato oggi da una testata locale
con il titolo "Tutti i nomi dei risarciti", l'Amministrazione comunale, come già
ribadito nel comunicato inviato ai giornali e riportato nel sito Internet,
ripete che quello pubblicato è solo il primo di una serie di elenchi.
L'Amministrazione comunale ribadisce perciò ai cittadini interessati che non
serve telefonare alla Protezione civile qualora il proprio nome non sia in
elenco, in quanto tutti i cittadini che hanno fatto richiesta di contributi
riceveranno a breve la raccomandata e contestualmente il loro nome apparirà in
uno degli elenchi che saranno pubblicati prossimamente nel sito Internet del
Comune di Venezia.
Venezia, 8 maggio 2008
Contributi allagamenti: ulteriore precisazione
dell'Amministrazione comunale
Per chiarire ulteriormente la questione dei contributi per i danni subiti a
causa degli allagamenti del 26 settembre scorso, anche in riferimento alle
domande che i cittadini rivolgono con più frequenza agli uffici della Protezione
civile, l'Amministrazione comunale ha rilasciato la seguente nota:
"1- Tutte le valutazioni sulla congruità degli importi sono state fatte con
riferimento al capitolato speciale d'appalto per le opere manutentorie del
Comune di Venezia.
2- Serve ricordare, inoltre, che nelle lettere inviate ai cittadini e ai
titolari di attività produttive sono indicati: la somma dagli stessi richiesta;
l'importo ritenuto congruo dagli uffici comunali; il contributo erogabile.
Quindi, proprio perché trattasi di contributo (nella misura del 75% per i beni
immobili, del 50% per tutti gli altri beni e sino ai limiti massimi
diversificati e riportati nelle normative più volte indicate) esso sarà erogato,
in tali percentuali, a fronte di costi documentati e sino ad un massimo di spesa
ammessa pari al totale dell'importo ritenuto congruo.
Esempio: nel caso di un importo ritenuto congruo dagli uffici di 20.000 euro, se
trattasi di bene immobile, esso sarà oggetto di un contributo pari al 75% della
somma, cioè 15.000 euro, cui sarà aggiunta l'Iva, nella misura del 20%, per un
totale complessivo di 18.000 euro. A fronte di ciò, dovrà essere esibita la
documentazione dei costi sostenuti pari a 20.000 euro più l'imposta sul valore
aggiunto prevista dalla legge."
Venezia, 8 maggio 2008