Area Ex Umberto I
Progetto vincitore del concorso per la riqualificazione dell’area
comprendente il compendio Umberto I di Mestre
15/03/2007 - L’oggetto del concorso era l’elaborazione di un progetto
unitario per la riqualificazione e valorizzazione urbanistica, ambientale,
paesaggistica ed architettonica dell’area comprendente il compendio Umberto I
di Mestre, attraverso un insieme sistematico e coerente di interventi sugli
spazi di proprietà dell’Azienda ULSS 12 Veneziana.
Le finalità erano quelle di:
- rafforzare le specificità del centro storico di Mestre, costituendo, se
possibile, un "simbolo" della città, tenuto conto della sua storia e
dell’opportunità del recupero di una vasta area centrale della città di Mestre,
conservando e valorizzando quegli elementi di rilevanza storico, testimoniale e
ambientale del compendio Umberto I° che sono la principale struttura insediativa
e i giardini;
- realizzare un progetto che ridisegnasse una zona importante della città
all’interno dell’area Ospedale Umberto I organizzando le nuove edificazioni,
aumentando le superficie a verde e pedonalizzati e privilegiando le permeabilità
tra gli spazi aperti esistenti e di progetto.
Primo classificato del concorso di idee GLASS architettura urbanistica
dell’architetto Giorgio Lombardi (scomparso lo scorso dicembre).
Seconda classificata Eleonora Mantese, docente di architettura della
città allo IUAV, con Cristiana Eusepi.
Terzo classificato il gruppo composto da Giovanni Vaccarini, Giovanna Mar
e Massimo Moretto.
Il progetto di GLASS si basa sulla centralità della nuova piazza, di forma
triangolare irregolare, con funzione commerciale, direzionale, residenziale,
culturale, di svago e da cui si può anche avere accesso ad un parco
archeologico.
È, inoltre, prevista una "zona a parco" con la funzione di "oasi verde e
ambiente protetto dalle dimensioni contenute degli edifici degli ex padiglioni
ospedalieri".
Le tre torri ad uso misto (commerciale, direzionale, residenziale) previste
dall’architetto Lombardi, alte fino a 28 piani, saranno il nuovo simbolo di
Mestre.
Il progetto vincitore sarà realizzato "così com’è" dall'acquirente dell'area, in
vendita da qualche settimana a 37 milioni di euro.
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L’intervento di trasformazione dell’area dell’ex Ospedale è orientato a
definire un’area centrale di alta densità abitativa e terziaria nel settore
ovest ed un’area di prevalente conservazione architettonica e ambientale nella
porzione est.
Un percorso, che parte dalla stazione SFMR Olimpia, attraversata via
Circonvallazione, forma una piazza allungata ad imbuto che costituisce il cuore
del sistema insediativo. Il fianco sud della piazza è fiancheggiato da un
portico, che sfiora gli edifici che affacciano sulla piazza e contiene, sotto la
copertura a sezione irregolare e altezza variabile, spazi commerciali, bar,
chioschi. Sul fianco nord due alte torri definiscono, a partire da via
Circonvallazione, la profondità della piazza. Fra le due torri una piastra che
contiene, al piano terra, spazi commerciali articolati intorno a una galleria, e
al piano superiore funzioni direzionali.
I percorsi del portico e della galleria divergono quando ci si sposta dal cuore
della piazza verso est e passano in tangenza dell’area alberata, circondata da
edifici del primo ‘900, di cui si prevede la conservazione.
La zona a parco funziona da oasi verde e ambiente protetto dalle dimensioni
contenute degli edifici degli ex padiglioni ospedalieri e dall’affaccio sul
"parco lineare" previsto lungo il bordo del Marzenego.
In questo ambiente è possibile mettere in luce le vestigia archeologiche che
interessano il Castevecchio medioevale, scomparso a partire dalla metà del 1400;
e predisporre un vero e proprio parco archeologico, il cui antiquarium potrebbe
essere localizzato nella porzione ricostruita del padiglione A nell’angolo
sud-est del parco.
Il percorso sud del portico coperto, termina all’altezza dell’antiquarium, su
via Antonio da Mestre, il percorso prosegue poi sia attraverso l’antico
tracciato di via Ospedale o attraverso via Barcella e la galleria sino a piazza
Ferretto.
Il percorso nord, parte dalla nuova piazza e, attraversa la galleria
commerciale, il parco archeologico passando davanti al padiglione C termina alla
base della torre C, il terzo edificio alto di progetto. Una piccola piazza su
via Candiani di fronte al centro Candiani, è punto d’innesto dei percorsi
pedonali che, a ragnatela, raggiungono piazza Ferretto.
In estrema sintesi la proposta progettuale è basata su uno schema di percorsi a
ipsilon, di cui l’asta ha origine nella stazione Olimpia e la forchetta si apre
sulla nuova piazza, raggiungendo con i tre denti piazza Ferretto. Fra i denti
della forchetta lo spazio del parco archeologico. Le torri misurano la
profondità dell’intervento, collocandosi alle estremità e nel punto mediano
dell’area sull’asse est-ovest.
Il centro del progetto è la nuova piazza: uno spazio di forma triangolare
irregolare con base su via Circonvallazione dove la larghezza è di circa 50
metri e sviluppo in direzione est per circa 170 metri, sino a incrociare via
Antonio da Mestre. Una strozzatura circa a metà, dovuta dalla presenza del
padiglione B, determina un cambio di percorso e l’apertura sul parco
archeologico nella porzione finale della piazza.
Sulla piazza si intreccia una grande varietà di funzioni, commerciali,
direzionali, residenziali, culturali, di svago e legate al tempo libero.
Le funzioni residenziali sono quantitativamente dominanti ma non interessano il
perimetro al piano terra della piazza, circondato da funzioni commerciali o
direzionali. Alla residenza sono destinati due complessi di edifici in linea: il
Complesso Residenza NORD costituito da edifici in linea, di cinque piani situati
sul bordo del parco lineare del Marzenego, alle spalle della piastra
commerciale. I due corpi principali sono separati da un percorso pedonale che
collega oltre al Marzenego il parcheggio sotterraneo di via Einaudi alla
galleria commerciale. Il piano terra degli edifici è riservato ad alloggi
speciali per anziani e portatori di handicap e sono dotati di piccoli giardini
di pertinenza (totale superficie alloggi P.T. circa 2000 mq). La superficie
totale residenziale è di 7775 mq.
Il complesso residenziale SUD è costituito da cinque edifici in linea posti
ortogonalmente sui due lati di via Antonio da Mestre; questo gruppo di unità
residenziali, intervallate da spazi verdi di pertinenza, si configura come
sottosistema di residenze autonome rispetto alla piazza nuova e ai percorsi
principali dei flussi pedonali da e verso il centro. Solo le testate dei corpi
verso la piazza sono adibiti a funzioni commerciali, in relazione diretta con il
percorso coperto che bordeggia la piazza.
Le unità residenziali sono di altezza diversa. Il complesso Residenza Sud è
dotato di parcheggi interrati, accessibili da via Antonio da Mestre attraverso
corsia di andata e ritorno separata dal percorso pedonale che interessa la via.
Il parcheggio sotterraneo ha una superficie di 4030 mq e 135 posti auto. Solo
una parte del terreno di pertinenza è interessato dalla piastra dei parcheggi.
Le TORRI A, B, C sono edifici ad uso misto, costituito da uno zoccolo
commerciale, da due o più piani ad uso direzionale, gli altri piani, in numero
variabile da 14 a 25, destinati a residenza.
La torre A è costituita da 2 corpi, di 23 e 28 piani complessivi, la torre B è
costituita da 3 corpi, rispettivamente di 17, 26, e 21 piani; la torre C è di 22
piani, ha uno zoccolo di due piani più esteso, che contiene servizi al piano
terra e direzionale a l 1° piano.
Il profilo articolato e variabile degli edifici a torre è parte importantissima
della costruzione del nuovo paesaggio urbano. Rispetto al basamento di due piani
da cui tutte si staccano, l’andamento verticale, impostato su basi quadrilatere
irregolari dei corpi residenziali, articolati a canne d’organo di altezze
diverse e collegati dai corpi scala, producono un impatto di leggerezza senza
enfasi monumentale, nonostante l’altezza di quasi 100 metri dell’edificio più
alto. La percezione fra l’altezza del tessuto residenziale e le torri è
assimilabile a quella delle città medioevali, come S. Gimignano o Volterra.
La torre A occupa una superficie di 354 mq per un totale di 8680 mq; al
commerciale è destinato il piano terra i 5 piani sovrastanti sono destinati a
direzionale (1770mq), gli altri piani alla residenza (6556 mq).
La torre B occupa una superficie di piano pari a 504 mq, per un totale di
superfici di calpestio di 10801mq. Il piano terra è commerciale ( 504mq); i due
sovrastanti destinati al direzionale (1008mq); i piani successivi, articolati in
tre corpi di altezze diverse, sommano 9289 mq.
La torre C occupa una superficie tipo di 250 mq e poggia su uno zoccolo di
492mq, articolo su due piani.
La superficie totale di calpestio è di 6462 mq di cui: 492 mq per attrezzature
collettive al piano terra; 492 mq per funzioni direzionali al piano primo; 4980
mq di residenza per i 20 piani sovrastanti lo zoccolo.
Rispetto alle richieste del bando, 40200 mq di residenza, il progetto ne
individua 39645 mq.
Fra le torri A e B è previsto nel sottosuolo un parcheggio di 2 piani, che serve
anche la domanda della galleria commerciale e degli spazi direzionali.
La superficie complessiva dei Parcheggi è di 11370 mq, per 344 posti auto.
L’accesso è da via Circonvallazione Intorno alla nuova piazza si concentrano le
funzioni commerciali, che allungano verso ovest i percorsi già esistenti di via
Ospedale e via Barcella e si articolano nella nuova Piazza secondo due modalità.
- Il fronte sud della piazza è costituito da un lungo percorso porticato ad
andamento spezzato e sezione variabile che intercetta la testate di alcuni
edifici previsti nel complesso residenziale SUD: sotto ai bordi di questo
percorso coperto, oltre alle testate commerciali degli edifici si collocano
chioschi e strutture leggere per attività commerciali varie: bar, giornalai,
piccoli negozi ospitati sotto il portico in modo variato, in grado di
intercettare il fitto movimento di persone che transita nella piazza, dal centro
storico alla stazione Olimpia e viceversa. Nella estremità est il percorso
coperto corre tangente al parco archeologico e all’antiquarium, fungendo quale
snodo e porta di accesso all’area dei servizi collettivi ospitati nei padiglioni
che circondano il parco.
Il percorso porticato contiene 441 mq di spazi commerciali cui si aggiungono
1808 mq di spazi commerciali sotto gli edifici esistenti ( Padiglione A) e di
progetto per un totale di 2249 mq commerciali nel fronte sud.
- Il fronte NORD è articolato in un sistema a piastra compreso fra le torri A e
B che offre sulla piazza un nastro continuo di spazi commerciali e all’ interno,
intorno ad una galleria coperta, sviluppa un’area commerciale ulteriore,
innestata su un percorso che, girando attorno alla casa delle Suore, raggiunge
l’area del parco e la torre C, l’area del Candiani quindi piazza Ferretto.
La piastra commerciale del fronte nord della piazza ha una superficie di 2740
mq, oltre alla superficie coperta della galleria.
In totale, rispetto alla richiesta del bando di 6000 mq di superficie
commerciale, il progetto individua 5947 mq. La superficie commerciale è pari al
9,4% del totale. La lieve differenza è dovuta al piccolo scarto, in riduzione,
fra SLP max prevista pari a 63700 mq e quella di progetto, pari a 63380 mq.
I parcheggi delle aree commerciali sono ricavati nei piani interrati della
piastra fra le torri A e B.
Le superfici destinate a funzioni direzionali sono, per la maggior parte,
ricavate ai piani inferiori delle torri A, B, nello zoccolo della torre C e al
di sopra della piastra commerciale fra le torri A e B. I flussi di accesso alle
attività direzionali sono previsti attraverso percorsi e risalite dedicati, sia
dai garages interrati sottostanti, sia dai parcheggi esterni ma contigui (via
Einaudi).
Nella torre A sono previsti 5 piani di direzionale, per un totale di 1770 mq;
nella torre B sono previsti 2 piani di direzionale, per un totale di 1008 mq;
nella piastra fra le torri A e B sono previsti 5480 mq di direzionale,
articolati su due piani.
Le superfici di progetto coincidono con quelle di previsione e sono pari a 9000
mq, equivalenti al 14,2% del totale.
I parcheggi delle superfici direzionali sono ricavate sotto la piastra fra le
torri A e B, sotto la piastra della torre C e in parte, nel parcheggio interrato
previsto all’angolo fra via Einaudi e via Circonvallazione.
Se si esclude l’edificio ospedaliero PD, oggi adibito a direzione sanitaria,
collocato su via A. da Mestre, di cui si propone la ricostruzione come asilo,
per una superficie di 514 mq su due piani e spazio di giardino di pertinenza,
tutti gli spazi per funzioni collettive e servizi sono collocati nei padiglioni
novecenteschi intorno al parco archeologico.
Tutta l’area è quindi connotata come spazio pubblico e attrezzature collettive
di carattere culturale (antiquarium, parco archeologico) e le altre funzioni di
servizio decise dalla Amministrazione Comunale.
Nel padiglione A, di tre piani, si ricavano 2047 mq di servizi; solo una parte
del piano terra è destinata a funzioni commerciali, collocate lungo il percorso
coperto.
Nei padiglioni B (di 1680 mq su tre piani), C (di 2030 mq su due piani), D (di
514 mq su due piani) e il Complesso delle suore, composto da due edifici storici
e da una chiesetta (di 1777 mq, su tre piani) sono interamente destinati a
servizi da individuare da parte del Comune.
L’antiquarium che dovrebbe ospitare i reperti degli scavi da effettuare potrebbe
essere localizzato nella porzione del padiglione A da ricostruire (o in
alternativa nel Complesso delle suore).
Le superfici di servizi collettivi di progetto superano di poco quelle di
previsione: 8790 mq rispetto a 8500 mq, pari al 13,8% del totale.



02/04/2007 - 16:03
Società trentina si aggiudica area ospedale Mestre
(ANSA) - MESTRE (VENEZIA), 2 APR - Le societa' 'Il Rovere' di Rovereto
(Trento) e 'Dng' di Mestre si sono aggiudicate l'asta per l'ospedale di Mestre.
Entrambe le società, a responsabilità limitata, hanno offerto rispettivamente 50
milioni 832 mila euro per l'area ospedaliera e 1 milione 640 mila euro per
l'area scoperta ora occupata dal parcheggio in via Einaudi. L'ospedale in
questione e' l''Umberto I' di Mestre. Il denaro servirà a finanziare il nuovo
ospedale di Zelarino
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